Luxury Hospitality: i nuovi investimenti puntano sugli hotel di lusso

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Luxury Hospitality: i nuovi investimenti puntano sugli hotel di lusso

Il trend della luxury hospitality cambia e si reinventa per far fronte all’emergenza, restando sempre uno dei settori più promettenti su cui investire

L’Italia riparte (anche) dal turismo e punta sulla luxury hospitality. Tra i top trend degli ultimi anni, l’hospitality di lusso punta su nuove experience che vanno ben oltre la somma delle stelle di un hotel. Quando si parla di ospitalità e lusso ci si riferisce, infatti, ad esperienze uniche e indimenticabili, che portino i viaggiatori in una dimensione nuova, innovativa e al passo con le ultime tendenze.

Tra arredi di pregio, tecnologie sofisticate e dettagli che ricalcano il concetto di lusso, l’hospitality deve puntare sulla qualità e sulla personalizzazione. Chi cerca lusso cerca qualità in tutte le sue sfaccettature e in qualsiasi dettaglio: nell’interazione del personale con gli ospiti, nella cura degli ambienti e nella scelta dei fornitori. E poi si parla di personalizzazione perché il servizio di lusso deve essere pensato e adattato per soddisfare le esigenze del singolo ospite, andare incontro a tutte le sue necessità e farlo sentire a casa.

L’HOSPITALITY DI LUSSO OGGI RIPARTE DAI TURISTI ITALIANI

Dopo anni in cui in Italia la clientela degli hotel di lusso è stata composta per la maggior parte da stranieri, l’arrivo del Coronavirus e delle limitazioni agli spostamenti internazionali ha comportato un repentino (e inaspettato) cambio di strategia, con gli italiani che tornano ad essere il principale target di riferimento.

Gli hotel del settore luxury stanno dunque mettendo a punto iniziative volte a creare fiducia, rassicurare e soddisfare la clientela locale. E accanto alle nuove politiche di pricing su misura, l’aspetto legato alla sicurezza occupa un posto importantissimo. Ancora, in molti stanno dando sempre più spazio ai nuovi trend di sostenibilità e nuove tecnologie, integrandoli ai loro servizi base.

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Tra le promozioni pensate per riportare i clienti italiani nei luxury hotel ci sono pernottamenti gratuiti, upgrade e integrazioni, buoni regalo e perfino donazioni per una percentuale del valore della camera. Inoltre, oggi ancor più di prima, i messaggi e le forme di comunicazione dovranno essere diretti e personalizzati.

Tutto questo, secondo gli esperti, porterà benefici di natura psico-sociale ed emozionale per la clientela, che si trasformeranno poi in valore aggiunto per le strutture ricettive.

SMART WORKING E LUXURY HOSPITALITY

Ma c’è un altro segmento importante che alcuni hotel di lusso si apprestano ad abbracciare: quello dello smart working. Alcune strutture ricettive, come il Grand Hotel Baglioni di Firenze, si stanno aprendo al mondo del lavoro a distanza, mettendo a disposizione i loro spazi per i professionisti che ne hanno bisogno.

Si tratterà di lavorare da remoto, ma in un ambiente esclusivo e sereno che gioverà sia al lavoro che all’immagine aziendale. Questi servizi non saranno riservati soltanto a conferenze e meeting aziendali, ma permetteranno ai singoli ospiti di lavorare all’interno di un hotel, usufruendo anche di tutti quei servizi tipici della luxury hospitality.

INVESTIRE NEGLI HOTEL DI LUSSO PER IL FUTURO

E in futuro cosa succederà? Secondo molti questo è il momento giusto per investire nel turismo e nella luxury hospitality, pianificando a lungo termine investimenti strutturati nel nostro Paese, così da essere pronti per la ripartenza e sfruttare al massimo il vantaggio competitivo dell’Italia post-Covid.

Si, perché l’Italia post-Covid ripartirà anche dal turismo internazionale e gli stranieri saranno ben lieti di tornare nella nostra penisola, usufruendo di tutti i servizi legati al lusso.

Gli investitori puntano, dunque, sul turismo di lusso italiano e in particolare sul segmento leisure. Perché, a detta degli esperti, il mercato che potrà avere più difficoltà sarà quello business e non quello legato alle vacanze. Quest’ultimo, anzi, si appresta a rialzarsi soprattutto grazie a quelle nazioni in cui anche i millennials hanno uno spending power elevato: Cina, Giappone, Corea, Russia ed Emirati Arabi Uniti, ad esempio. E sono loro, i millennials, i turisti che dobbiamo riportare in Italia e che potranno usufruire dei nostri hotel di lusso.

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Insomma, se oggi si punta sul turismo locale e su nuove strategie legate ai turisti italiani, gli investimenti a lungo termine strizzano l’occhio al turismo internazionale.