Mercati emergenti: in crescita in Italia lo student housing

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Mercati emergenti: in crescita in Italia lo student housing

Le previsioni di settore documentano che entro il 2025, circa 8 milioni di studenti provenienti da tutto il mondo saranno coinvolti in progetti dell’area OCSE. L’Italia con i suoi 90 atenei e un’offerta formativa di qualità si configura come il Paese perfetto per lo student housing, ospitando gli studenti internazionali in residenze adeguate e sviluppate ad hoc

L’aumento delle iscrizioni universitarie in tutto il Continente ha generato una nuova domanda nel settore dell’ospitalità. Infatti, gli studenti internazionali pur avendo budget elevati, molto spesso non hanno nessuna familiarità con i mercati immobiliari locali delle città dove andranno a studiare. Sono proprio loro a rappresentare il target perfetto per lo student housing, ovvero residenze studentesche che potremmo definire “fuori dagli schemi”.

Gli student housing, infatti, non sono i classici studentati a cui siamo abituati – strutture pubbliche per utenti a basso reddito – ma sono vere e proprie residenze sviluppate per offrire, oltre agli alloggi permanenti, servizi collaterali di alta qualità come camere d’albergo per ospiti fugaci, co-working, servizi di supporto allo studio, sale ricreative e ristorative e spazi per meeting o eventi.

Insomma, gli student housing sono un concetto nuovo dell’ospitalità studentesca e un terreno fertile per lo sviluppo immobiliare. Non solo: il “turismo internazionale universitario” è visto da molti Paesi come strumento per alimentare la crescita economica interna, motivo per il quale hanno deciso di supportare sinergicamente le strategie di marketing delle loro università e competere con Stati Uniti e Regno Unito che, invece, presidiano attivamente il mercato con azioni mirate.

L’analisi di EY

Le proiezioni di EY dello scorso novembre 2020 hanno registrato per il settore dello student housing una rapida crescita a livello mondiale, basata su un incremento del numero di studenti provenienti da Paesi esteri, grazie a programmi come Erasmus e Progetto Leonardo.

Gli studenti previsti per l’anno 2025 sarebbero pari a circa 8 milioni, a fronte dei 5 milioni registrati nel 2014. Inoltre, nel 2027 si prevede che il 60% di studenti universitari internazionali verranno dalla Cina e dall’India.

Il mercato in Italia e in Europa

In questo contesto l’Italia si gioca una partita importante: il livello qualitativo dell’offerta didattica degli Atenei negli ultimi anni è aumentata, in egual modo, sono aumentate anche le infrastrutture in dotazione, lo sviluppo di business schools e programmi di specializzazione dedicati ai laureati.

Ciò che si è dimostrato insufficiente a livello europeo, a fronte della costante crescita della domanda, è la disponibilità di alloggi per gli studenti, costituita per lo più da studentati e appartamenti privati.

Come sottolinea l’analisi di EY, solo il Regno Unito copre una disponibilità di alloggi superiore al 34%, seguito da Francia (11%) e Spagna (6%). L’Italia negli ultimi anni ha recuperato parte del gap accumulato, passando da un tasso di copertura del 3% all’attuale 9%:

«Il comparto italiano risulta comunque in gran parte sottosviluppato e arretrato rispetto agli altri Paesi stranieri ed europei, contraddistinto in larga parte da un’offerta frammentata tra alloggi tradizionali in stile dormitorio e ancora lontani dal concept di sviluppo e gestione presente all’estero»

(Maurizio Carvelli, Ad di Camplus – Sole 24 Ore)

Le potenzialità dello student housing in Italia

Nonostante l’ingente numero di studenti universitari – compresi gli iscritti alle scuole di alta formazione sono circa 2,4 milioni annuali – in Italia i posti letto operativi ammontano a circa 65 mila, un numero decisamente insufficiente rispetto alla domanda potenziale di alloggi per studenti fuori sede.

Dunque, il mercato in Italia è ancora tutto da costruire ma può contare su due grandi pilastri: un patrimonio culturale unico al mondo – che ogni anno attrae milioni di visitatori e coinvolge 90 Atenei, di cui fanno parte prestigiosi centri didattici e formativi – e un’offerta didattica fortemente diversificata e di qualità.

Ma si auspica in un terzo: l’interesse e l’impegno dei players del settore a investire in un mercato dalle grandi potenzialità, supportati dalle politiche relative agli spostamenti internazionali e funzionali alla ripresa economica.